Notizie di spettacolo nelle Marche
Giovedì, 16 Maggio 2024 12:01
La Corsa alla Spada comincia dai più giovani e pensa all’Offerta dei Ceri del 17 maggio
A partire dai più giovani, la quarantatreesima edizione della Corsa alla spada e Palio di Camerino, entra nel vivo delle manifestazioni
Tutto è cominciato ieri proprio con la visita alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie della città. Rappresentanti dei tre terzieri e dei tamburini “Emma Magini, alcuni armati, un gruppetto di popolani nonché tre atleti dei rispettivi terzieri tra i quali il vincitore della spada della scorsa edizione Marco Ricci, sono entrati nelle classi per promuovere le iniziative della rievocazione storica. I bambini sono rimasti incantati dalla bellezza dei figuranti e dalle armature e hanno potuto ammirare la spada, sognando un giorno di poterla vincere pure loro.
Tutte le scuole torneranno ad essere coinvolte nel particolare omaggio della “Ballata per San Venanzio” che prenderà vita nel pomeriggio di mercoledì 22 maggio. Altri appuntamenti che vedranno protagonisti i più piccoli, sono il mercatino delle erbe aromatiche e le danze popolari al Sottocorte Village, senza dimenticare la sempre più partecipata corsa dei bambini prevista sabato 25 maggio a partire dalle ore 15.00
Nel pomeriggio di ieri ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra fotografica “Camerino Viva, Viva Camerino!” in piazza Caio Mario. Presenti al taglio del nastro la presidente della Corsa alla Spada e Palio Donatella Pazzelli, la presidente del Circolo fotografico Progetto Immagine Catia Lambertucci, il sindaco Roberto Lucarelli e l’assessore Stefano Falcioni.

Poi tutti a tavola per la “Cena dei Mille” a cura dei terzieri di Sossanta, Di Mezzo e Muralto. Un’invasione di gioventù nelle taverne che aprono così ufficialmente le attività

L’attenzione di tutti si concentrerà quindi su uno degli appuntamenti più suggestivi della rievocazione storica, l’Offerta dei ceri di venerdì 17 maggio 2024, vigilia della festività di San Venanzio.
Con inizio alle ore 21.00, per la prima volta, la cerimonia in notturna accoglierà la presenza di alcuni figuranti de “La cavalcata dell’Assunta” di Fermo. Saranno ospiti dell’antica celebrazione che seguendo un preciso cerimoniale introdotto dalla pesatura dei ceri proseguirà con il corteo storico che alla luce delle torce si recherà fino a San Venanzio per l’offerta dei ceri al Santo della città. A conclusione della cerimonia, nella piazza antistante la basilicaavrà luogo l’accensione del grande falò che simboleggia la veglia in attesa della festa di San Venanzio e richiama un rito di benvenuto alla bella stagione.
Oggi, giovedì 16 maggio, alle ore 16:30 nella Sala consiliare presentazione del libro di Laura Giuli “In casa di Tora Trinci Varano” e alle ore 22 nel Sottocorte Village i Kronos Acrobatic Theater presentano il nuovo lavoro “Divina Kommedia”.
Già iniziata alla pro loco di Camerino la vendita dei braccialetti colorati che permettono l’accesso nel centro storico per vivere in presenza il passaggio del corteo nel cuore della città domenica 26 maggio.
Tutto è cominciato ieri proprio con la visita alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie della città. Rappresentanti dei tre terzieri e dei tamburini “Emma Magini, alcuni armati, un gruppetto di popolani nonché tre atleti dei rispettivi terzieri tra i quali il vincitore della spada della scorsa edizione Marco Ricci, sono entrati nelle classi per promuovere le iniziative della rievocazione storica. I bambini sono rimasti incantati dalla bellezza dei figuranti e dalle armature e hanno potuto ammirare la spada, sognando un giorno di poterla vincere pure loro.
Tutte le scuole torneranno ad essere coinvolte nel particolare omaggio della “Ballata per San Venanzio” che prenderà vita nel pomeriggio di mercoledì 22 maggio. Altri appuntamenti che vedranno protagonisti i più piccoli, sono il mercatino delle erbe aromatiche e le danze popolari al Sottocorte Village, senza dimenticare la sempre più partecipata corsa dei bambini prevista sabato 25 maggio a partire dalle ore 15.00
Nel pomeriggio di ieri ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra fotografica “Camerino Viva, Viva Camerino!” in piazza Caio Mario. Presenti al taglio del nastro la presidente della Corsa alla Spada e Palio Donatella Pazzelli, la presidente del Circolo fotografico Progetto Immagine Catia Lambertucci, il sindaco Roberto Lucarelli e l’assessore Stefano Falcioni.

Poi tutti a tavola per la “Cena dei Mille” a cura dei terzieri di Sossanta, Di Mezzo e Muralto. Un’invasione di gioventù nelle taverne che aprono così ufficialmente le attività

L’attenzione di tutti si concentrerà quindi su uno degli appuntamenti più suggestivi della rievocazione storica, l’Offerta dei ceri di venerdì 17 maggio 2024, vigilia della festività di San Venanzio.
Con inizio alle ore 21.00, per la prima volta, la cerimonia in notturna accoglierà la presenza di alcuni figuranti de “La cavalcata dell’Assunta” di Fermo. Saranno ospiti dell’antica celebrazione che seguendo un preciso cerimoniale introdotto dalla pesatura dei ceri proseguirà con il corteo storico che alla luce delle torce si recherà fino a San Venanzio per l’offerta dei ceri al Santo della città. A conclusione della cerimonia, nella piazza antistante la basilicaavrà luogo l’accensione del grande falò che simboleggia la veglia in attesa della festa di San Venanzio e richiama un rito di benvenuto alla bella stagione.
Oggi, giovedì 16 maggio, alle ore 16:30 nella Sala consiliare presentazione del libro di Laura Giuli “In casa di Tora Trinci Varano” e alle ore 22 nel Sottocorte Village i Kronos Acrobatic Theater presentano il nuovo lavoro “Divina Kommedia”.
Già iniziata alla pro loco di Camerino la vendita dei braccialetti colorati che permettono l’accesso nel centro storico per vivere in presenza il passaggio del corteo nel cuore della città domenica 26 maggio.
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Cultura e Spettacolo
Giovedì, 16 Maggio 2024 11:56
Lavoro nero e contributi non versati. Nei guai il titolare di una discoteca
Quindici lavoratori irregolari e contributi non versati per oltre 22mila euro. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di finanza di Civitanova Marche nell’ambito di un’indagine a contrasto del lavoro sommerso. Denunciato all’ispettorato territoriale del lavoro il legale rappresentante di un’azienda impegnata nel settore delle discoteche.
L’attività delle fiamme gialle è nata grazie alla costante consultazione della banca dati del corpo. Gli indici di pericolosità fiscale hanno indotto i militari ad approfondire la posizione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Dai controlli – supportati dalla collaborazione con Inps regionale di Ancona – è emerso che quindici lavoratori non risultavano impiegati in maniera regolare e che, di conseguenza, i contributi in loro favore non erano stati versati. L’omissione supera i 22mila euro.
Scattano dunque le sanzioni pecuniarie all’azienda e la denuncia al titolare. Il legale rappresentante della ditta, risultato essere anche amministratore di fatto, è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro sulla base di quanto dichiarato dai dipendenti.
L’attività delle fiamme gialle è nata grazie alla costante consultazione della banca dati del corpo. Gli indici di pericolosità fiscale hanno indotto i militari ad approfondire la posizione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Dai controlli – supportati dalla collaborazione con Inps regionale di Ancona – è emerso che quindici lavoratori non risultavano impiegati in maniera regolare e che, di conseguenza, i contributi in loro favore non erano stati versati. L’omissione supera i 22mila euro.
Scattano dunque le sanzioni pecuniarie all’azienda e la denuncia al titolare. Il legale rappresentante della ditta, risultato essere anche amministratore di fatto, è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro sulla base di quanto dichiarato dai dipendenti.
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Cronaca
Giovedì, 16 Maggio 2024 10:00
Truffa su Instagram, denunciata una 61enne residente in Veneto
Raggiri sui social, denunciata una donna di 61 anni risultata responsabile di una truffa ai danni di una cinquantenne di Civitanova.
Tutto ha avuto inizio lo scorso mese di marzo , quando la civitanovese ha sporto denuncia presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza dicendo di essere rimasta vittima del raggiro. La donna ha spiegato che circa un mese prima era stata contattata su Instagram da una donna che in lingua italiana si era presentata come sola e malata facendo capire di aver bisogno di parlare con qualcuno.
Presa da compassione, la cinquantenne di Civitanova aveva iniziato a scambiare vari messaggi con lei fino a quando l’interlocutrice, in segno di ringraziamento per la sua gentilezza e disponibilità all'aiuto, si è detta propensa a farle una donazione. Lì per lì, la civitanovese non ha dato credito a questa affermazione, ma qualche giorno dopo ha ricevuto un messaggio
whatsapp da un numero straniero. A contattarla era un uomo che dopo essersi presentato come notaio/avvocato, le ha riferito che era presente una donazione a suo favore.
Il sedicente avvocato le comunicava in particolare che a favore e a nome della civitanovese risultava la donazione di una somma di ben 750mila euro, da parte di una donna il cui nome era esattamente quello della signora con la quale aveva avuto interlocuzioni telefoniche. Chiedendole poi di confermarne la veridicità, il sedicente avvocato ha anche inviato copia della conversazione Instagram avuta tempo prima con quella donna
A quel punto, l'uomo aveva dunque carpita la fiducia della denunciante inviandole, tra l’altro, un atto apparentemente ufficiale di donazione registrato in Francia con la richiesta di sottoscriverlo.
La civitanovese ha pertanto eseguito quanto richiestole e ha inviato all’uomo i suoi dati con copia dei documenti di identità.
Il soggetto le riferiva che per ricevere la donazione vi era una piccola tassa da pagare chiedendole di effettuare un versamento su di un iban italiano del quale forniva il numero.
La donna ha dunque effettuato il versamento di 181 euro ma il giorno seguente gliene è arrivata un'altra. La somma ulteriore da corrispondere sul medesimo IBAN era di 336, euro
Effettuato anche questo versamento, arrivata la terza richiesta di denaro di 195 euro, presa dai dubbi e non avendo più denaro, la donna di Civitanova ha detto che non avrebbe pagato più nulla, ma il soggetto insistendo le chiedeva di farseli addirittura prestare da un qualche amico perché l’iter burocratico finalizzato alla donazione era ormai quasi concluso.
L'uomo le inviava anche copia di una email proveniente apparentemente da una banca francese ove vi era scritta la cifra a lei donata ed accreditata sul suo IBAN con tassa di 195 euro da pagare per lo step finale dello sblocco, ma la donna in questa occasione si è rifiutata di pagare recandosi presso la sua banca per cercare di bloccare i due versamenti effettuati nei giorni precedenti. È lì che ha realizzato di essere rimasta vittima di una truffa.
Ricevuta la denuncia, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche ha attivato le indagini che hanno portato ad individuare la donna ritenuta responsabile della truffa identificata per una 61enne residente in Veneto, gravata da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. La stessa è stata denunciata per truffa.
Tutto ha avuto inizio lo scorso mese di marzo , quando la civitanovese ha sporto denuncia presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza dicendo di essere rimasta vittima del raggiro. La donna ha spiegato che circa un mese prima era stata contattata su Instagram da una donna che in lingua italiana si era presentata come sola e malata facendo capire di aver bisogno di parlare con qualcuno.
Presa da compassione, la cinquantenne di Civitanova aveva iniziato a scambiare vari messaggi con lei fino a quando l’interlocutrice, in segno di ringraziamento per la sua gentilezza e disponibilità all'aiuto, si è detta propensa a farle una donazione. Lì per lì, la civitanovese non ha dato credito a questa affermazione, ma qualche giorno dopo ha ricevuto un messaggio
whatsapp da un numero straniero. A contattarla era un uomo che dopo essersi presentato come notaio/avvocato, le ha riferito che era presente una donazione a suo favore.
Il sedicente avvocato le comunicava in particolare che a favore e a nome della civitanovese risultava la donazione di una somma di ben 750mila euro, da parte di una donna il cui nome era esattamente quello della signora con la quale aveva avuto interlocuzioni telefoniche. Chiedendole poi di confermarne la veridicità, il sedicente avvocato ha anche inviato copia della conversazione Instagram avuta tempo prima con quella donna
A quel punto, l'uomo aveva dunque carpita la fiducia della denunciante inviandole, tra l’altro, un atto apparentemente ufficiale di donazione registrato in Francia con la richiesta di sottoscriverlo.
La civitanovese ha pertanto eseguito quanto richiestole e ha inviato all’uomo i suoi dati con copia dei documenti di identità.
Il soggetto le riferiva che per ricevere la donazione vi era una piccola tassa da pagare chiedendole di effettuare un versamento su di un iban italiano del quale forniva il numero.
La donna ha dunque effettuato il versamento di 181 euro ma il giorno seguente gliene è arrivata un'altra. La somma ulteriore da corrispondere sul medesimo IBAN era di 336, euro
Effettuato anche questo versamento, arrivata la terza richiesta di denaro di 195 euro, presa dai dubbi e non avendo più denaro, la donna di Civitanova ha detto che non avrebbe pagato più nulla, ma il soggetto insistendo le chiedeva di farseli addirittura prestare da un qualche amico perché l’iter burocratico finalizzato alla donazione era ormai quasi concluso.
L'uomo le inviava anche copia di una email proveniente apparentemente da una banca francese ove vi era scritta la cifra a lei donata ed accreditata sul suo IBAN con tassa di 195 euro da pagare per lo step finale dello sblocco, ma la donna in questa occasione si è rifiutata di pagare recandosi presso la sua banca per cercare di bloccare i due versamenti effettuati nei giorni precedenti. È lì che ha realizzato di essere rimasta vittima di una truffa.
Ricevuta la denuncia, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche ha attivato le indagini che hanno portato ad individuare la donna ritenuta responsabile della truffa identificata per una 61enne residente in Veneto, gravata da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. La stessa è stata denunciata per truffa.
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Cronaca
Mercoledì, 15 Maggio 2024 15:04
Rapina aggravata nei confronti di un commerciante di auto, due settempedani finiscono ai domiciliari
I carabinieri di San Severino Marche hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo e di una donna, entrambi residenti in città, disposta dalla Procura della Repubblica di Macerata.
I due sono accusati di rapina aggravata ai danni di un commerciante di auto residente fuori provincia.
L’uomo era stato attirato nella cittadina con l’inganno dalla donna, che, fingendosi intenzionata a vendergli la sua autovettura, aveva fissato un appuntamento all’interno del parcheggio. Quando però il commerciante era arrivato sul posto era stato avvicinato e picchiato da due persone, che gli avevano strappato di dosso il giubbetto, con all’interno il portafoglio con il denaro necessario all’acquisto del veicolo, che fittiziamente gli era stato proposto.
A seguito della denuncia dell’uomo i carabinieri, attraverso l’ausilio delle telecamere di sorveglianza e dei tabulati telefonici, sono risaliti all’identità dei due soggetti nei confronti dei quali sono stati disposti gli arresti domiciliari.
I due sono accusati di rapina aggravata ai danni di un commerciante di auto residente fuori provincia.
L’uomo era stato attirato nella cittadina con l’inganno dalla donna, che, fingendosi intenzionata a vendergli la sua autovettura, aveva fissato un appuntamento all’interno del parcheggio. Quando però il commerciante era arrivato sul posto era stato avvicinato e picchiato da due persone, che gli avevano strappato di dosso il giubbetto, con all’interno il portafoglio con il denaro necessario all’acquisto del veicolo, che fittiziamente gli era stato proposto.
A seguito della denuncia dell’uomo i carabinieri, attraverso l’ausilio delle telecamere di sorveglianza e dei tabulati telefonici, sono risaliti all’identità dei due soggetti nei confronti dei quali sono stati disposti gli arresti domiciliari.
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Cronaca
Lunedì, 13 Maggio 2024 16:13
Spaccia davanti ai carabinieri, arrestato
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Macerata hanno arrestato in flagranza di reato per spaccio di stupefacenti, un 31enne di nazionalità albanese, disoccupato e pregiudicato, domiciliato nella provincia di Fermo.
Durante uno specifico servizio effettuato a Corridonia, i militari hanno individuato l’uomo, alla guida della propria auto, mentre si recava nella zona industriale, decidendo di pedinarlo.
Il trentunenne, una volta giunto sul luogo, si è incontrato con altre persone sopraggiunte nel frattempo a bordo di un’altra auto. Gli agenti hanno deciso così di intervenire cogliendo lo straniero in flagranza di reato. L’uomo, infatti, è stato trovato in possesso di 60 euro in contanti, somma celata nel pugno chiuso della mano sinistra, mentre l’acquirente è stato trovato in possesso di un involucro contenente una dose di cocaina del peso di 0,655 grammi.
Nel corso della perquisizione dell’autovettura in uso allo spacciatore sono state rinvenute altre 2 dosi di cocaina celate all’interno dell’abitacolo per un peso complessivo di oltre 1 grammo, nonché la somma in contanti di 155 euro verosimilmente provento di altre cessioni di stupefacente.
Al termine degli accertamenti il 31enne è stato quindi arrestato e, all’udienza per direttissima, ha patteggiato la pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento della multa di 2.000 euro.
Durante uno specifico servizio effettuato a Corridonia, i militari hanno individuato l’uomo, alla guida della propria auto, mentre si recava nella zona industriale, decidendo di pedinarlo.
Il trentunenne, una volta giunto sul luogo, si è incontrato con altre persone sopraggiunte nel frattempo a bordo di un’altra auto. Gli agenti hanno deciso così di intervenire cogliendo lo straniero in flagranza di reato. L’uomo, infatti, è stato trovato in possesso di 60 euro in contanti, somma celata nel pugno chiuso della mano sinistra, mentre l’acquirente è stato trovato in possesso di un involucro contenente una dose di cocaina del peso di 0,655 grammi.
Nel corso della perquisizione dell’autovettura in uso allo spacciatore sono state rinvenute altre 2 dosi di cocaina celate all’interno dell’abitacolo per un peso complessivo di oltre 1 grammo, nonché la somma in contanti di 155 euro verosimilmente provento di altre cessioni di stupefacente.
Al termine degli accertamenti il 31enne è stato quindi arrestato e, all’udienza per direttissima, ha patteggiato la pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento della multa di 2.000 euro.
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Cronaca
Sabato, 11 Maggio 2024 12:37
Rubano in una casa inagibile, in manette due operai della ricostruzione
Lavoravano in uno dei cantieri della ricostruzione e si sono introdotti in una palazzina inagibile per rubare. Arrestati due operai. È accaduto a Ussita. I due operai, un macedone di 54 anni ed un albanese di 37, erano impegnati in interventi di demolizione nel centro storico del paese. Entrtati nell'edificio inagibile, poco distante dal loro cantiere, oltre a cavi elettrici e rame, avevano già asportato un antico lampadario di valore.
Il proprietario della casa, insospettito da strani movimenti che aveva notato, ha allertato il 112 e ha raggiunto l’abitazione inagibile per verificare che non vi fossero anomalie. Una volta arrivato, ha trovato i malviventi all’interno delle sue mura. I due si sono subito dati alla fuga calandosi da una finestra. Già presenti sul luogo per eseguire specifici controlli nelle aree di ricostruzione, i militari delle stazioni di Ussita, Serravalle di Chienti e Valfornace deòlla Compagnia carabinieri di Camerino, sono riusciti subito a bloccare i due. Perquisita l'autovettura in loro uso, i carabionieri hanno recuperato l’intera refurtiva restituendola al legittimo titolare. Per entrambi, tratti in arresto, sono stati disposti i domiciliari in attesa del processo per direttissima davanti al giudice del tribunale di Macerata
Il proprietario della casa, insospettito da strani movimenti che aveva notato, ha allertato il 112 e ha raggiunto l’abitazione inagibile per verificare che non vi fossero anomalie. Una volta arrivato, ha trovato i malviventi all’interno delle sue mura. I due si sono subito dati alla fuga calandosi da una finestra. Già presenti sul luogo per eseguire specifici controlli nelle aree di ricostruzione, i militari delle stazioni di Ussita, Serravalle di Chienti e Valfornace deòlla Compagnia carabinieri di Camerino, sono riusciti subito a bloccare i due. Perquisita l'autovettura in loro uso, i carabionieri hanno recuperato l’intera refurtiva restituendola al legittimo titolare. Per entrambi, tratti in arresto, sono stati disposti i domiciliari in attesa del processo per direttissima davanti al giudice del tribunale di Macerata
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Venerdì, 10 Maggio 2024 17:37
Giacomino Piergentili rompe gli indugi e si candida alla guida della lista "Insieme per Sarnano"
Sarà Giacomino Piergentili a sfidare Fabio Fantegrossi per la poltrona di sindaco di Sarnano.
Rompe, dunque, gli indugi dopo un periodo di riflessione il capogruppo uscente di minoranza che decide di correre in prima persona alla guida della lista “Insieme per Sarnano”. Una lista di candidati rappresentativi del paese, della sua operosità e del suo fermento culturale ed associativo, che coniuga competenza, esperienza ed entusiasmo indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
«Sarnano dovrà affrontare nei prossimi anni sfide molto importanti e decisive per il suo futuro- dichiara il candidato sindaco Giacomino Piergentili - Queste sfide andranno vinte per raggiungere l’obiettivo più ambizioso che “Insieme per Sarnano” si prefigge nel medio e lungo termine: invertire il calo demografico che sta coinvolgendo tutta l’area del cratere sismico ed al quale anche Sarnano non è purtroppo immune. Per ottenere questi risultati serviranno equità nelle scelte amministrative, rispetto della persona, impegno quotidiano ed integrità morale. Per questo – conclude Piergentili – ho deciso di aderire alla richiesta che mi ha fatto il gruppo che rappresento, mettendo a disposizione la mia esperienza politica e amministrativa, anche se l’attuale momento storico avrebbe forse richiesto uno sforzo di unità e la creazione di una lista unica per la guida del paese»
Rompe, dunque, gli indugi dopo un periodo di riflessione il capogruppo uscente di minoranza che decide di correre in prima persona alla guida della lista “Insieme per Sarnano”. Una lista di candidati rappresentativi del paese, della sua operosità e del suo fermento culturale ed associativo, che coniuga competenza, esperienza ed entusiasmo indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
«Sarnano dovrà affrontare nei prossimi anni sfide molto importanti e decisive per il suo futuro- dichiara il candidato sindaco Giacomino Piergentili - Queste sfide andranno vinte per raggiungere l’obiettivo più ambizioso che “Insieme per Sarnano” si prefigge nel medio e lungo termine: invertire il calo demografico che sta coinvolgendo tutta l’area del cratere sismico ed al quale anche Sarnano non è purtroppo immune. Per ottenere questi risultati serviranno equità nelle scelte amministrative, rispetto della persona, impegno quotidiano ed integrità morale. Per questo – conclude Piergentili – ho deciso di aderire alla richiesta che mi ha fatto il gruppo che rappresento, mettendo a disposizione la mia esperienza politica e amministrativa, anche se l’attuale momento storico avrebbe forse richiesto uno sforzo di unità e la creazione di una lista unica per la guida del paese»
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Cronaca
Giovedì, 09 Maggio 2024 14:43
Denaro trasferito all'estero, sanzioni per un milione e seicentomila euro
Operazione antiriciclaggio messa a segno dalla Guardia di Finanza di Macerata. Nel mirino è finito il titolare di un“money transfer” e numerosi clienti, sanzionati complessivamente con multe per oltre 1 milione e seicentomila euro.
L’attività di controllo compiuta dai militari delle Fiamme Gialle ha consentito di accertare che il titolare del “money transfer” ha acquisito da 11 clienti, in un ristrettissimo arco temporale, denaro contante per un importo pari o superiore a mille euro che è stato poi trasferito in favore di beneficiari, attraverso i circuiti finanziari degli istituti di pagamento nazionali e comunitari con i quali opera in qualità di mandatario. Per tali fattispecie, i responsabili sono stati segnalati all’Autorità competente per l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative,che ammontano complessivamente fino ad un massimo di 650.000 euro.
.Inoltre è emerso che diversi clienti hanno effettuato rilevanti trasferimenti di denaro eccedenti la soglia di legge verso un unico beneficiario e per tale fattispecie al titolare del “money transfer” sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 300.000 euro per l’omessa effettuazione delle dovute segnalazioni di operazioni sospette agli organi competenti.
L’attività di controllo compiuta dai militari delle Fiamme Gialle ha consentito di accertare che il titolare del “money transfer” ha acquisito da 11 clienti, in un ristrettissimo arco temporale, denaro contante per un importo pari o superiore a mille euro che è stato poi trasferito in favore di beneficiari, attraverso i circuiti finanziari degli istituti di pagamento nazionali e comunitari con i quali opera in qualità di mandatario. Per tali fattispecie, i responsabili sono stati segnalati all’Autorità competente per l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative,che ammontano complessivamente fino ad un massimo di 650.000 euro.
.Inoltre è emerso che diversi clienti hanno effettuato rilevanti trasferimenti di denaro eccedenti la soglia di legge verso un unico beneficiario e per tale fattispecie al titolare del “money transfer” sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 300.000 euro per l’omessa effettuazione delle dovute segnalazioni di operazioni sospette agli organi competenti.
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Giovedì, 09 Maggio 2024 12:56
Elezioni a Pioraco, ecco l'alternativa a Cicconi. Spunta una seconda lista
Una seconda lista per le prossime elezioni amministrative a Pioraco. A pochissimi giorni dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione dei sodalizi elettorali, sembra che il paese dell’acqua e della carta abbia trovato un’alternativa alla candidatura del sindaco uscente, Matteo Cicconi, e alla sua squadra.
Una manovra che sarebbe riduttivo definire sottotraccia. Fino a poche ore fa, infatti, sembrava chiaro a tutti che l’unico avversario di Cicconi sarebbe stato il famigerato “50% più 1” degli elettori. Per validare il voto ed essere eletti in caso di candidatura unica, infatti, è necessario raggiungere il quorum. Uno scoglio importante da superare, soprattutto nei Comuni con pochi abitanti e alle prese con la ricostruzione. Molti degli elettori sono infatti stati costretti al trasloco dopo l’inagibilità delle loro abitazioni, in alcuni casi anche lontano dal proprio Comune. Non per tutti sarebbe stato semplice recarsi alle urne, e il rischio di non raggiungere la soglia di voti validi stabilita dalla legge è serio, soprattutto in un periodo contrassegnato da un generale senso di sfiducia verso la politica.
Un’eventualità che sarebbe a questo punto scongiurata. L’avversario di Cicconi è “tangibile” e sembra che dietro a questa lista - tutt’altro che una lista “civetta”, ovvero orchestrata per aggirare l’ostacolo del quorum - ci sia la figura di Giovanni Miliani, già sindaco di Pioraco negli anni ’90. A far scaturire la voglia di un’alternativa potrebbero essere stati alcuni malumori espressi da una fetta della cittadinanza dopo i lavori di ammodernamento del giardino monumentale piorachese. All’epoca del cantiere, infatti, erano state mosse diverse critiche sui social e alcuni cittadini avevano storto il naso per l’abbattimento di alcuni alberi impressi nella memoria storica degli abitanti. Una nostalgia che potrebbe aver dato la spinta giusta verso la decisione di un impegno politico in prima linea.
Nella foto il lungofiume del Potenza a Pioraco
l.c.
Una manovra che sarebbe riduttivo definire sottotraccia. Fino a poche ore fa, infatti, sembrava chiaro a tutti che l’unico avversario di Cicconi sarebbe stato il famigerato “50% più 1” degli elettori. Per validare il voto ed essere eletti in caso di candidatura unica, infatti, è necessario raggiungere il quorum. Uno scoglio importante da superare, soprattutto nei Comuni con pochi abitanti e alle prese con la ricostruzione. Molti degli elettori sono infatti stati costretti al trasloco dopo l’inagibilità delle loro abitazioni, in alcuni casi anche lontano dal proprio Comune. Non per tutti sarebbe stato semplice recarsi alle urne, e il rischio di non raggiungere la soglia di voti validi stabilita dalla legge è serio, soprattutto in un periodo contrassegnato da un generale senso di sfiducia verso la politica.
Un’eventualità che sarebbe a questo punto scongiurata. L’avversario di Cicconi è “tangibile” e sembra che dietro a questa lista - tutt’altro che una lista “civetta”, ovvero orchestrata per aggirare l’ostacolo del quorum - ci sia la figura di Giovanni Miliani, già sindaco di Pioraco negli anni ’90. A far scaturire la voglia di un’alternativa potrebbero essere stati alcuni malumori espressi da una fetta della cittadinanza dopo i lavori di ammodernamento del giardino monumentale piorachese. All’epoca del cantiere, infatti, erano state mosse diverse critiche sui social e alcuni cittadini avevano storto il naso per l’abbattimento di alcuni alberi impressi nella memoria storica degli abitanti. Una nostalgia che potrebbe aver dato la spinta giusta verso la decisione di un impegno politico in prima linea.
Nella foto il lungofiume del Potenza a Pioraco
l.c.
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Politica
Mercoledì, 08 Maggio 2024 14:58
Scompare da casa, anziano trovato morto a San Severino
Tragedia a San Severino Marche dove un anziano di 82 anni è stato rinvenuto cadavere nel tratto del fiume che scorre sotto il ponte di Sant'Antonio.
A fare la macabra scoperta una donna che si era recata al lavatoio presente nella zona.
L'uomo era uscito di casa stamattina e non aveva fatto rientro nella propria abitazione per il pranzo, facendo così scattare l'allarme. Unica traccia le videocamere di sorveglianza situate nel rione Di Contro che ne avevano ripreso il passaggio nella tarda mattinata.
E' stata quindi attivata la macchina dei soccorsi con le ricerche che hanno visto impegnati i carabinieri e i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, con i vigili del fuoco intervenuti per il recupero del corpo.
Si indaga sulle cause e sulla dinamica della tragedia.
A fare la macabra scoperta una donna che si era recata al lavatoio presente nella zona.
L'uomo era uscito di casa stamattina e non aveva fatto rientro nella propria abitazione per il pranzo, facendo così scattare l'allarme. Unica traccia le videocamere di sorveglianza situate nel rione Di Contro che ne avevano ripreso il passaggio nella tarda mattinata.
E' stata quindi attivata la macchina dei soccorsi con le ricerche che hanno visto impegnati i carabinieri e i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, con i vigili del fuoco intervenuti per il recupero del corpo.
Si indaga sulle cause e sulla dinamica della tragedia.
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Cronaca
